OSCAR COFFANI
Oscar Coffani nelle sue opere si eleva sopra la vanità della vita quotidiana in un punto sublime dell’universo, creando le immagini della generalizzazione spaziale dei fenomeni su larga scala, conducendo la percezione dello spettatore nel campo dell'espressionismo lirico, e talvolta persino in forme astratte della percezione cromatica.
 
Il pittore ha trovato l’armonia tra il sagomato figurativismo del segno (farfalla,albero), che usa in contesto della trama, e la libertà di colore delle sensazioni visive spontanee.
Nell'ambito del metodo compositivo del "campo dei colori" (M. Rothko), il pittore costruisce una forma convenzionale di un cromatico linguaggio concettuale: strati geologici della terra oscurati, sfumature verdi e cerose della flora, blu saturo del cielo stellato e bagliori focosi del sole cocente, i quali nel corso della realizzazione della opera si trasformano nelle immagini emotivo-psicologiche della esaltazione spirituale, tragicità oppure entusiasmo.
La nitidezza del colorito e l'illuminazione surreale dei campi di colore aumentano l'energia di autoespressione.
 
DANIELA DELLE FRATTE - DiDiF
Daniela Delle Fratte attinge dalla sorgente della propria fantasia l’ispirazione artistica e proprio per questo le opere presentate alla mostra sono un esempio di sincera purezza e sentimentalismo.
 
Altresi’ il modo dell’enunciazione artistica utilizzato da Daniela, ha un difficile carattere concettuale.
La filosofia delle idee morali ed etiche è l’impulso principale che la spinge alla creazione, esprimendosi tramite associazioni ambivalenti tramutate in alcune strutture delle composizione paesaggistica nelle quali linee, superfici e colore gravitano nel comune legame codificato e diventano polifunzionali.
 
VESNA PAVAN
Vesna Pavan eccelle come maestra della silhouette, capace di riprodurre nelle leggere linee di contorno ,la dinamica ed affascinante bellezza della natura femminile. La pittrice realizza le sue idee creative attingendo dai mondi della moda, del design e della pop-art.
 
Le opere presentate in questa mostra sono “firmate” Senza Titolo 1- 2- 3- 4, enfatizzando cosi’ la natura astratta delle opere stesse ;i numeri sequenziali che le identificano testimoniano una nuova fase di esperimenti nel campo del rilievo spaziale e visivo - volumetrico, che crea una sorta di effetto "cut-off" concettuale.
La nuova ricerca artistica di VESNA PAVAN è contenuta nel titolo del ciclo denominato "Skin", termine oggi giorno anche utilizzato come sinonimo di “interfaccia intercambiabile” ,espressione gergale per indicare la modifica dell'aspetto.
Ed infatti attraverso la tecnica originale di rimuovere l’”oggetto artistico” dal piano d’ appoggio convenzionale , e spingendo in prima linea l’”oggetto materico” in una sorta di sospensione dinamica,Vesna esalta l’identita’ “intercambiabile” ed allo stesso tempo unica di ogni opera del ciclo Skin.
FLAVIO ZONER
Uno speciale effetto energetico degli emisferi direzionali nello spazio cromatico dei toni caldi è stato presentato nei suoi dipinti dall'artista Flavio Zoner.
 
Davanti a noi lo sviluppo moderno del genere pittorico denominato astrazione geometrica, che all’inizio del XX secolo il grande poeta e critico d’arte Guillaume Apollinaire chiamava “orfismo” – quando la luce prende forma e diventa colore.
Flavio Zoner ci apre all’'intensità del suono pittoresco, alle gradazioni cromatiche di materia luce e colore, all'armonia del movimento delle linee ascendenti che riportano alla bellezza della formula matematica della spirale di Fibonacci.
Di grande effetto il ritmo musicale della composizione, la completezza e la sua perfezione decorativa.
FRANCESCO SANDRELLI
L’esibizione esaltata dei particolari dello sfaldamento della personalità umana nel momento della perdita del pensiero razionale ed il passaggio verso un mondo di paura e orrore che congela l’anima ,diventano il tema principale dei pittori espressionisti.
 
I lavori di Francesco Sandrelli presenti in mostra rispecchiano perfettamente i canoni dello stile, attirano l’attenzione degli spettatori per la maniera provocatoria nell’utilizzo dei metodi pittorici, sfiorano punti psicologici dolorosi dell’essere umano quali il sentimento del pericolo e l’istinto di conservazione.
I temi delle opere prendono spunto da situazioni reali: planetarie, letterarie, casalinghe. Rimanendo nei limiti dell’arte figurativa, il pittore li sviluppa fino al punto di non ritorno e al passaggio nel mistico stato di orrore, collasso, e perdita di punti di riferimento logici. In “Apocalisse” vi è un possibile cataclisma spaziale; l'esplosione devastante funge da illustrazione al romanzo di Edgar Poe “La caduta della casa degli Usher”; la frattura visiva dei piani di colore esprime l'opera “Danza finale al tramonto”.
 
JAN KORALBERG
Jan Koralberg presenta opere uniche nel suo genere di grafica a colori su metallo. Riportando il disegno su varie leghe quali rame, ottone, acciaio e titanio, l'autore dimostra la versatilità del suo metodo creativo.
 
Per la prima volta il metallo non viene usato come base per l’ incisione e stampaggio, ma , come dice l'artista «il metallo muta nei precordi», mostrando le nuove possibilità nella coloristica e nella definizione dei contorni, preservando la naturale levigatezza della piastra.
Per la creazione delle opere sulle piastre in ottone, presenti in mostra e convenzionalmente chiamati «tronchi d'albero» , Jan Koralberg usa la tecnica pittorica della prospettiva delle tonalità, raggiungendo la profondità dell’immagine, il volume in chiaroscuro ed il contrasto dei piani compositivi nell’illuminazione di tutto il paesaggio. .
Il pittore mostra una varietà di toni e riflessi di colore diversi dai tradizionali materiali raggiungendo l'effetto di "luminosità del riflesso" dei raggi di luce.Sulla piastra d’acciaio la struttura grafica monocromatica dei rami degli alberi, offre un immagine paragonabile alla fotografia artistica in bianco e nero. La piastra in titanio offre una inattesa colorografia nello stile del suprematismo.
PAOLA BERETTA
Le opere di Paola Beretta sono realizzate con affascinante surrealismo. L’artista ha denominato le sue opere “Nature Morte”, ma si vorrebbe sottolineare il ponderato surrealistico “Still Life Materico”.
 
La combinazione di elementi disegnati realisticamente nell’opera «NATURA MORTA CON SCARPE» rappresenta il rebus della storia della vita di un’ ipotetica figura femminile.L'artista supera audacemente i confini convenzionali di un'opera, aggiungendo all’ approccio compositivo la stratificazione di diverse immagini nello spazio di una tela.
Nella opera «Guns and Dolls» si percepisce un sottile umorismo dove la rivista sulle armi trova la propria utilità come tovagliolo per le mele.
Nell'opera «Natura morta con lampada» Beretta paragona il panorama dei notiziari internazionali con il mondo dei vecchi articoli per la casa, da tempo in disuso.
In «Oltre l'apparire», la pittrice rappresenta l’immagine di una persona, probabilmente di se stessa, che si trova tra i colorati interni del mondo intellettuale, luminosi e raffinati, pieni di positività e creatività.
RENZO GIANELLA
Due opere del pittore italiano Renzo Gianella «Elementi nel vuoto» e «Elementi nel vuoto 7» dimostrano il contrasto dell'oggetto figurativo nella proiezione prospettica con il «campo di colore» (M. Rothko) di sfondo, nella stilistica dell’espressionismo astratto.
 
L'esperienza quarantennale di Renzo Gianella come restauratore di chiese e luoghi di culto può aver influenzato il subconscio dell'autore, come evidenziato dalle immagini di oggetti associativi in forma di pergamene di antichi manoscritti.
L'artista speriemnta con le combinazioni costruttive degli oggetti nello spazio, ponendo l’accento sulla diversa luce data dal bagliore intellettuale degli “oggetti” metafisici rappresentati
Nell’opera “Vibrazioni cromatiche” Gianella pone l'attenzione dello spettatore sui mezzi toni e sulle sfumature delle tonalità di colore nel momento della collisione energetica delle sostanze magnetiche.
 
IVANKA ART
 
 
 
 
 
CAROLINA FERRARA
Pittrice –avanguardista Carolina Ferrara ha creato uno stile sintetico del ritratto artistico moderno che unisce in se la leggerezza del fumetto, con l’originalità compositiva e la brillante aggressività dei colori della pop-art .
 
Il frammento pittorico del ritratto innovativo, compositivamente allargato o talvolta troncato, costituisce la forza attrattiva del metodo d'autore di Carolina e crea un accento visivo-espressivo paragonabile ad un regista che dirige la costruzione dell’inquadratura .
L’opera " Equilibrismi" è letta come simbolo della tragicommedia di un mondo capovolto, che ha bisogno del ripristino delle fondamenta della giustizia e del dominio della mente.
La seconda opera «Smoking 4 » si avvicina , per l’arguzia dell’idea, al manifesto sulle opportunità mancate della vita umana.
LAURA ZILOCCHI
La capacità di creare le catene logiche di ragionamenti appartiene all’artista Laura Zilicchi, la quale con passione ha dedicato anni di lavoro alle ricerche archeologiche.
 
La sua arte astratta chiude il cerchio delle incisioni rupestri dell'uomo primitivo avente il conscio intuitivo. I pittori moderni raggiungono le profondità dell’inconscio nei tentativi di ripetizione dei segni allo scopo dello studio degli stati d’essere analoghi delle persone primitive di Cro-Magnon.
Zilocchi cerca di comprendere l'evoluzione dei segni preistorici, il percorso di formazione ed acquisizione della capacità di trasmettere l’informazione nonche’ la successiva trasformazione nel sistema intellettuale di scrittura.
Tramite i quadri presentati alla mostra, Laura Zilocchi manifesta la misteriosità dei segni grafici, generalizza la percezione intuitiva in funzione dei segni, creando l’opera «Porta» che simbolizza la difficoltà della penetrazione nel mondo incomprensibile dei simboli grafici figurati.
ANTONIO PAIS
Le opere di Antonio Pais sono realizzate in accordo allo stile dell'avanguardia ma avrebbero potuto anche inserirsi nel contesto dell’arte gestuale, se non fosse che i titoli letterari delle opere ,parlano della loro tematica programmata.
 
Il tema,astratto o concreto che sia, nella fase di realizzazione si trasforma da inconsce visioni emozionali in movimenti del pennello, condotti dalla fantasia del pittore fino a raggiungere una trasformazione sulla tela nel simbolo astratto grafico generalizzato, nell’oggetto pittorico che soddisfa lo sguardo estetico del suo creatore.
 
 
ALESSIO SERPETTI
Le acqueforti metafisiche di Alessio Serpetti sono pervase dallo spirito di stupore esaltato dal mistero del segno simbolico che trasmette i dettagli surreali della riflessione filosofica.
 
Le opere presentate portano gli spettatori nell’irrazionale mondo delle allegorie teatrali, piene della tragedia espressiva e del dolore per i valori etici persi. Il sottolineato rifiuto dell’artista di utilizzare la composizione prospettica, ha il carattere concettuale, simile alle antiche incisioni rupestri, e dimostra la ciclica eternità degli eventi della vita.
Le opere sono eseguite con complesse tecniche di incisione: acquaforte e acquatinta, che donano ampia gamma tonale e profonda intensità di rilievo.
 
FEDERICA MARTINI
Maestra della pittura grafica Federica Martini presenta tre ritratti di iconiche star del cinema mondiale degli anni 50-60 .Raffinata ed elegante Audrey Hepburn, semplice e sensuale Brigitte Bardot ed eterea e profonda , la più grande star di Hollywood Lauren Bacall.
 
Tre opere che potrebbero essere esposte come un trittico, nel quale l’artista costruisce la serie mediante il supporto comune rappresentato dai fogli da disegno monocromatici, assegnando pero una precisa dominante cromatica all’individualità personale di ogni soggetto ritratto.
Ogni opera di Federica rappresenta il dualismo creato della percezione dell'artista e dell'oggettività della modella raffigurata. L’attorice diventa simbolo, icona e guida nella comprensione della società e dei tempi che rappresenta.
 
ANTONIO CALABRESE
La singolare ed originale arte di Antonio Calabrese viene presentata in questa mostra con 2 opere scelte tra una vasta collezione di lavori dell’artista, ciascuno dei quali unico nel suo genere.
 
Calabrese riflette la percezione del mondo fantasioso e fanciullesco utilizzando come tramite l’armonica purezza del disegno e dei colori.
Nella complessa stilistica dell'arte naif, che ha ricevuto la definizione nella teoria dell'arte del XX secolo, l'autore adotta l'allargamento e la deformazione del oggetto principale dell'opera, semplifica le simmetrie dei contorni, evidenzia i colori dei toni pastello “lumeggiandoli” ed attirando così il lato più infantile della nostra attenzione.
Le opere di Antonio Calabrese sono piene di energia positiva trasmettendo valori estetici e conoscitivi allo spettatore.
ANTONELLA CARRARO
L’essenza della mano artistica di Antonella Carraro si determina precisamente come il “Significato”. Ovviamente le opere nello stile minimalista senz’altro richiedono una spiegazione.
 
L’artista trasmette tramite la metodica subconscia e mistica dell’ “arte gestuale”, l’interpretazione grafica dei profondi stati psichici nella quale si intuiscono la tensione e tragicità della percezione del mondo dell’artista.
Nell'opera «MASCHERA ROSSA» Carraro pone la domanda esistenziale del senso della vita.
Il lavoro artistico è pieno di quel senso di ansia e profondo disagio psicologico che talvolta ci capita di provare;tali sensazioni ricevono la loro interpretazione visuale nella deformazione della maschera teatrale della “commedia dell'arte» trasformata della pittrice nella raccapricciante parvenza del sembiante.
CLAUDIA SALVADORI
Due opere di Claudia Salvadori mostrano immagini femminili romantiche, piene di armonia, di perfezione e di bellezza.
 
L’opera “Blu” è creata alla maniera del ritratto psicologico. Lo scorcio del mezzo giro e lo sguardo dritto e aperto sottolinea il carattere della ragazza pieno di dignità e sicurezza. Il denso sfondo di colore oltremarino e lo “spruzzamento” della figura come se fossero “gocce della brezza marina” creano l’impressione della pittura “alla prima” d’un solo fiato.
Nel secondo ritratto la modella prende l’immagine della diva silvestre mitologica nel momento della meditazione esaltata . Lo sfondo erbaceo verde-denso supporta il colore verde degli occhi, che si rivolgono nella preghiera verso le forze sacre della natura.
Nel raffinato arsenale di mezzi pittorici di Claudia Salvadori si ha il metodo della modellazione del chiaroscuro ,delle forme, del riflesso, si utilizzano le scoperte degli impressionisti nell’ambito del colore-ombra, si mostrano i rapporti di sfumatura della prospettiva della luce-area .
ILENYA PILATO
Nella narrativa della ricerca d’avanguardia sta guadagnando popolarità il metodo eclettico di applicare varie e diverse tecniche tra arte naif, design patchwork ed inclusione di “gioielli ottici” quali strass.Ylenia Pilato presenta alla mostra opere realizzate con tecnica mista di collage.
 
L’elemento principale dell'opera è rappresentato da un personaggio-figura convenzionale, in una forma semplificata che ricorda la maschera della “commedia dell’arte”. Un ricco e variegato schema di colore conferito dai diversi tessuti e macchie attorno alla figura, esalta gli elementi decorativi degli abiti popolari italiani, che si trasformano nelle combinazioni di colori, disegni e fiori naturali.
Il sottile gusto estetico di Ylenia Pilato si manifesta nella composizione della gamma di colori del collage eclettico, dove la varietà di frammenti e trame, viene percepita dal pubblico nel suo insieme, come una natura morta floreale ed ornamentale.
L'artista assegna ai personaggi dei dipinti la certezza letteraria, espressa nei nomi di opere che influenzano la percezione tematica dell'immagine e creano un'impressione emotiva completa.
CARLA MOISO
Carla Moiso presenta due raffinate nature morte per le quali sceglie tele di forma ellittica come ambiente più confortevole per la sua creatività.
 
La mano dell’artista è ben definita nell’uso dello sfondo dorato, la cui trama diviene piu’ fitta al raggiungimento della superficie reale piana.
Continuando le tradizioni di Paul Cézanne, l’artista stacca i volumi dell’immagine della frutta dalla superficie, interpretandoli come oggetti stereometrici nello spazio multidimensionale.
Carla Moiso ha un perfetto senso del colore, le combinazioni pittoriche dell’autore si distinguono per lucentezza e purezza della tonalità. La pittrice modella meticolosamente i rapporti volume-plastici e del bianco e nero, fissa espressivamente lumeggiature e riflessi, dimostrando la propria professionale bravura ed i suoi alti principi estetici.
GIAN LUIGI CASTELLI
Gian Luigi Castelli è in prima linea nella ricerca di metodi compositivi della riflessione sul piano degli spazi multidimensionali della visione quantica basandosi sulle nuove idee del XX secolo.
 
Sostenitore del “Concetto spaziale” di Lucio Fontana, il pittore e ricercatore Castelli ha sviluppato la teoria dello “spazialismo”, chiamando il proprio approccio di proiettare gli spazi “plurispazialismo”.
Nei lavori presentati, Castelli va oltre la proiezione stereografica del modello matematico quadridimensionale e trasmette le proprie sensazioni, emozioni e riflessioni tramite il concetto artistico da lui sviluppato della visione del mondo quantico nel quale la personalità si tramuta nel sistema energetico connesso a tutto l’universo.
Nelle sue opere il pittore proietta sulla tela missive energetiche distese attraverso spazio e tempo.
RITA VITALONI
Le belle arti stanno esplorando nuovi orizzonti di tecnica narrativa. I lavori di grafica digitale di Rita Vataloni sono molto vicini allo stile astratto geometrico, alla base del quale sono le ricerche dei cubisti e gli studi teorici di Vasilij Kandinskij.
 
Le opere di Vitaloni rappresentano in se gli spazi d’arte d’autore, pieni di combinazioni di forme geometriche, spazi colore, linee rette e spezzate. La giustificazione filosofica per valutare il valore dell'astrazione geometrica deriva dall'affermazione di Platone: "Le linee rette e i cerchi ... non sono solo belli ... ma eterni ed assolutamente belli."
Opere come il risultato di sofferenze personali, così come l'implementazione delle vedute estetiche dell'autore sulla natura dell'armonia e della bellezza.
La combinazione della ricerca di formule matematiche, che determinano gli elementi dello schermo, e la costruzione composita dell'intera immagine sono equivalenti al dualismo dei mezzi plastici, utilizzati per ottenere una proporzione armoniosa di sfondo e colore.
 
MARCO PERNA
Marco Perna presenta due opere suggestive ed attraenti con elementi di fine erotismo.
 
L'artista opera nello stile Art-Deco, chiamato dai critici d'arte «eclettico», ad il quale ha unito tratti caratteristici del modernismo, del costruttivismo e del futurismo.
Nell’opera «LA FINE DEL SOGNO » i contorni arrotondati degli oggetti si trasformano in pittoreschi flussi di vibrazioni delle masse di colore. Alcune particelle di materia e segni dell'ornamento pertinenti ai messaggi intellettuali, che l'artista associa al movimento mentale del flusso di neuroni del subconscio, si muovono lungo i condotti creati dal percorso dei flussi.
In «EVOLUTION ENGINE  » l'autore ironizza, dipingendo la superficie delle decorazioni teatrali con l'ornamento ingrandito dei gioielli, tramite i quali escono gli attori delle cervellotiche pièces di opere "evolutive".
Lo stile ha trovato la sua personificazione nella scenografia teatrale, nella pittura artistico-illustrativa, nella grafica di stampo editoriale, e nell'estetica dei manifesti.
LAURA TARABOCCHIA
Le decorative tele di seta di Laura Tarabocchia dimostrano una serie di qualità individuali della pittrice: raffinatezza della tavolozza dei colori, spontaneità dell’ improvvisazione pittorica sul “piano dell’acqua”, e l'istantanea comprensione compositiva del disegno racchiuso all'interno delle visioni estetiche dell'autore, nonche’ la padronanza di un sofisticato metodo tecnico volto ad ottenere la stampa di una singola ed unica impronta acquea tipografica su ceramica, seta, carta o tela.
 
Questa singolare tecnica è stata in grado di combinare le qualità della pittura, della stampa e del disegno ed ha ricevuto diversi nomi moderni: "Aquagrafia", "Aquamonotipia", "Monotipia frattale" e perfino uno speciale termine italiano "Pavonature", che ricorda i contorni dei rabeschi della coda del pavone.
L’opera «Ala di farfalla» rappresenta l'astrattismo frattale geometrico (Benoît Mandelbrot) con una trama profonda, costruita nella composizione aperta.
Nell'altra opera «Astrattismo di in fiore”, l’autorice dimostra la possibilità di trasferire gradazioni di saturazione del colore paragonabili alla tecnica dell'acquerello.
MARGHERITA CASADEI
I dipinti di Margherita Casadei sono caratterizzati dalla rappresentazione di un mondo romantico, fantastico ed idealistico, unico nella sua purezza e percezione armoniosa della realtà.
 
Le vedute dei paesaggi urbani sono pieni di felicità ,di contemplazione, di tranquillità e di elementi di illustrazioni fiabesche. La gamma di mezzi pittorici utilizzati dall’artista appartiene allo stile naif.
La pittrice trasmette la profondità della prospettiva tramite la variazione dei contorni degli edifici nei limiti dello stesso piano, usa localizzate sfumature di colore ,trasformando la composizione nella immagine simmetrica dello spazio immaginario.
 
NINO PERRONE
L'arte di Nino Perrone viene presentata alla mostra con 2 opere, frutto delle ricerche del pittore nella complessa tecnica mista delle belle arti denominata bassorilievo su tela.
 
In «Dalla Materia al Colore» l’artista sottolinea il passaggio tra un oggetto duttile e reale nella convenzionale costruzione prospettica dello spazio colore.
In «Rocciato», Perrone usa il bolo per creare la base alle lastre d'oro ed ottenere la percezione realistica della suprficie dorata.
L’artista conduce esperimenti creativi per ottenere immagini scenografiche in rilevo, ed un effetto di verosimiglianza visiva.
L’arte creativa di Nono Perrone si stende nell’ambito del divisionismo astratto associato all'effetto ottico della diffrazione e dell'interferenza delle onde luminose sulla retina dell'occhio. Le sue tele si irradiano e veleggiano nel splendore cromatico della macchia di colore. Alle opere di Nino Perrone può essere attribuita la stilistica della "pittura del campo cromatico" dell'espressionismo astratto.